L'iniziativa "Digitali Sicuri" permette di esplorare la vita "poco segreta" degli individui e degli oggetti in rete, analizzando una trasformazione digitale dove gli oggetti connessi (IoT) hanno ormai superato numericamente gli esseri umani. Attraverso un viaggio che parte dalla geografia della rete — distinguendo tra World Wide Web, Deep Web e Dark Web — la risorsa svela come i dati personali siano diventati la vera moneta di scambio dell'economia digitale, trasformando l'utente nel "consumatore consumato". Il focus centrale è sul fattore umano, determinante nell'82% degli incidenti informatici: la risorsa dimostra come il cybercrimine moderno non si basi solo su software sofisticati, ma soprattutto sulla manipolazione psicologica e sul social engineering.

Le risorse offrono una panoramica dettagliata sulle tecniche di attacco più comuni, dal phishing (che sfrutta la nostra "vista sintetica") al vishing e allo smishing, fino ai pericoli dei Deep Fake e dell'uso improprio dell'Intelligenza Artificiale. Ai partecipanti viene richiesto di riconsiderare criticamente le proprie abitudini quotidiane — dalla gestione delle password e delle reti Wi-Fi domestiche alla "sindrome da click compulsivo" nei termini e condizioni — per imparare a proteggere la propria identità digitale in un mondo in cui siamo tutti a soli "due click" di distanza da chiunque altro.

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